
CHE FATICA!!!
Una gara sulle montagne russe, quella giocata sul sintetico di Arrone contro l’Irish Pub.
La serata si annuncia subito grigia, vista la tegola annunciata da Francesco proprio qui: Stefano Scimmi out per un po’ a causa di una distorsione con interessamento dei legamenti della caviglia. La lista degli indisponibili, quindi, si allunga ancora perché Tino e Stefano sono fuori già da un po’ per noie fisiche; Victor e Claudio mancano per problemi di lavoro, Samuele purtroppo ha i soliti guai alla schiena ed Emanuele “faglia” un po’ troppo spesso!
Andrea vara, quindi, un offensivissimo 4-4-2 ( o 4-2-4?) che vede il rientrante Francesco (era fuori dalla sciagurata gara con il Quadrelli!!!) fare coppia con Luca in mezzo al campo, proprio al posto del fratello; dietro, davanti al sottoscritto, operano i soliti 4:David, Carlo, Roberto e Alessio. Marco e Gioele operano sulle fasce mentre Nicola e Cristiano sono le punte.
L’inizio è dei migliori: subito un paio di occasioni per Marco e Nicola che però sciupano malamente, per poi rifarsi poco dopo, sfruttando un errore della difesa ed un bel taglio in diagonale. 2-0 e gara che aspetta solo di essere chiusa. Nel frattempo, tanto per gradire, un duro pestone mette fuori causa il buon Cristiano, costretto a lasciare il posto –dopo l’ennesimo fallo subito- allo scalpitante Andon. Sul finire del primo tempo, poi, i padroni di casa trovano il cross e l’incornata giusta per riaprire la gara.
La ripresa è un disastro! Arretriamo troppo e, soprattutto, non riusciamo a creare gioco a metà campo, dove Luca non può trovare nel rientrante Francesco la giusta spalla, nonostante i tentativi del capitano di “cantare e portare la croce”. In 5 minuti incassiamo due “gollonzi”, con una difesa distratta ed impacciata ed una squadra sfilacciata e disunita.
Il tentativo di “buttarla a casino” perpetrato dai padroni di casa, increduli di trovarsi in vantaggio, riesce a risvegliare un pochino del nostro orgoglio; con l’ingresso del rientrante Ferrini per un’irriconoscibile Alessio, Andrea modifica l’assetto della squadra (3-4-3) e nella confusione generale si iniziano ad intravedere gli spiragli per raddrizzare l’incontro.
Intorno al 25’, dopo che eravamo riusciti nella difficile impresa di sbagliare altri due gol, Gioele trova il dribbling giusto appena dentro l’area, l’intervento del difensore è sull’uomo e non sulla palla per un sacrosanto rigore che Nicola si incarica di calciare (e trasformare).
Sul 3-3 riguadagnamo il centrocampo e l’inerzia dell’incontro sembra volgere a nostro favore, con i padroni di casa che si limitano a profondi lanci in avanti che non li portano mai al tiro.
Quando ormai gli sforzi sembravano infrangersi a due passi dalla porta (anche per troppo egoismo dei nostri avanti) è ancora un penalty a donarci la vittoria. L’incornata di Nicola è “murata” dal diretto avversario e l’arbitro, a due passi, decreta il tiro dagli undici metri che ancora Nicola trasforma con freddezza, riscattando così una prova ancora troppo opaca.
A questo punto non c’è più tempo per i nostri avversari per provare a recuperare anche perché, avendo passato gli ultimi 15 minuti a trovare tutti i modi per perdere tempo, diventa difficile riorganizzarsi in un paio di minuti.
Che dire? La gara è stata sicuramente brutta, una delle peggiori da noi giocate, pari forse solo a quelle contro l’ASC ed il TerniEst dell’andata, quando ancora non c’erano gente come Stefano Scimmi e Cristiano.
Senza nulla togliere a chi è sceso in campo, la gara di stasera ha dimostrato che qualcuno con un po’ di testa sulle spalle e tanto fiato nei polmoni è troppo importante per noi. Logico poi che gente come Francesco o Claudio, fuori da tanto tempo, trovasse qualche difficoltà nel rientrare, così come normale è che chi ha tirato sempre la carretta (Alessio, Carlo, Roberto) incappasse in una serata meno brillante del solito.
Da sottolineare, poi, la buona forma di Marco, il moto perpetuo del capitano e la buona forma di Gioele (anche se qualche volta gli manca un po’ di lucidità); buona la prova di David anche se condita da qualche incertezza di troppo mentre, per quanto riguarda Nicola, qualcuno ha sottolineato il fatto che in campo fosse troppo simile al vestito con cui si era presentato: insomma, prima della gara “in gessato”, durante la gara “ingessato”!!
Troppo altalenante, purtroppo, la prova di Andon che alterna buone giocate a qualche insistente dribbling di troppo.
Vabbè, alla fine, a questo gioco non è importante fare almeno un gol in più degli avversari? E allora...